Post

DALLA NOSTRA RUBRICA: "VISITANDO LA CITTÀ DI BELLUNO"

Immagine
  Dalla rubrica "Visitando la città di Belluno" oggi vi portiamo in gita a sud del centro storico del capoluogo..precisamente a Borgo Piave dove vi parleremo dell'omonimo quartiere cittadino. Scendendo dal centro città attraverso l’ingresso sud, Porta Rugo, si raggiunge in pochi minuti l’antico porto sul fiume: Borgo Piave. Il piccolo borgo presenta ancora tracce di un antico e glorioso passato come punto di passaggio per i commerci tra il Cadore, Treviso e Venezia. Di qui transitavano le zattere colme di persone, animali e merci di vario tipo, qui scendevano gli zattieri per tornare al porto di Codissago, a nord di Longarone o ai porti cadorini. Inoltre in questo luogo si trovava uno dei pochi ponti sul Piave, ricostruito diverse volte e di cui oggi rimane il cosiddetto “ponte vecchio” ed il Ponte della Vittoria inaugurato il 23 maggio 1926 e decorato secondo il progetto dell’architetto bellunese Riccardo Alfarè che ha lasciato numerose testimonianze del suo ...

DALLA NOSTRA RUBRICA: "VISITANDO LA CITTÀ DI BELLUNO"

Immagine
Dalla rubrica "Visitando la città di Belluno" oggi vi portiamo in gita nel centro storico del Comune di Belluno..precisamente in Piazza Santo Stefano dove vi parleremo dell'omonima Chiesa. La Chiesa di Santo Stefano venne eretta tra il 1468 e il 1491, da maestri comacini per l’ordine dei Serviti, sull’area sorgeva una preesistente chiesa di cui rimane, murata sul fianco della navata sinistra, un’interessante epigrafe mortuaria in volgare datata 1349. All’interno è di particolare interesse la cappella Cesa, eretta nel 1485, con la grande pala lignea di Matteo Cesa (1425 – 1495) e un ciclo di affreschi attribuito in passato a Jacopo da Montagnana (1440 – 1499). Alla sinistra del transetto si apre la Cappella dell’Addolorata, del 1737, con la statua di Giovan Battista Alchini (XVIII° secolo), un allievo del Brustolon, che tradisce però chiari influssi d’oltralpe. Alle pareti quadri di Cesare Vecellio (1521 – 1601), Nicolò de Stefani (1520 – 1599), Francesco Frigi...

DALLA NOSTRA RUBRICA: "VISITANDO LA CITTÀ DI BELLUNO"

Immagine
  Dalla rubrica "Visitando la città di Belluno" oggi vi portiamo in gita in quel di Sopracroda, precisamente la frazione famosa per essere la casa del nostro Campione Paraolimpico Oscar De Pellegrin, dove vi faremo conoscere la chiesa della frazione intitolata a San Martino. Poco distante dal quartiere di Cavarzano, sempre all’interno del comune di Belluno, salendo verso la località di Sopracroda alle pendici del Monte Serva, si scorge in lontananza la chiesa di San Martino con l’appuntito campanile. Il piccolo luogo di culto, citato dalle fonti storiche sin dal 1392, nel 1613 viene descritto come ancora oggi si può vedere; aula rettangolare, con soffitto a volta pavimento in pietra, congiunta al presbiterio dall’arco trionfale. All’epoca una porta interna immetteva direttamente alla torre campanaria che verrà completamente rifatta nel 1708, in quanto era stata fortemente colpita da un fulmine. L’altare, dorato e dipinto, reca sulla predella un’iscrizione commemor...

DALLA NOSTRA RUBRICA: "VISITANDO LA CITTÀ DI BELLUNO"

Immagine
  Dalla rubrica "Visitando la città di Belluno" oggi vi portiamo in gita sull'arteria che collega la parte nord a quella sud della città, precisamente al Ponte degli Alpini, dove vi faremo conoscere il ponte in questione. Fondamentale passaggio per automobilisti e pedoni che si recano in centro città o viaggiano in direzione sud della provincia il Ponte degli Alpini è un'arteria fondamentale per l'intera città. La sua inaugurazione con apertura al traffico veicolare avvenne nell'anno 1971 con l'importante intitolazione agli alpini. Alle rispettive estremità del ponte vi sono installate due bellissime opere dell'artista locale e grande scultore Franco Fiabane volute dall'allora sindaco di Belluno il dott. Piero Zanchetta. Appena prima dell'imboccatura del ponte, dal lato dei quartieri di Cavarzano e Baldenich, vi è presente la riproduzione gigante del simbolo degli alpini cioè il loro amatissimo cappello. Per chi non lo sapesse il Po...

DALLA NOSTRA RUBRICA: "VISITANDO LA CITTÀ DI BELLUNO"

Immagine
  Dalla rubrica "Visitando la città di Belluno" oggi vi portiamo in gita alle pendici del Monte Serva..dove vi faremo conoscere la Chiesa di San Liberale da cui si può godere di un panorama a 180° sulla Città di Belluno. L’antica chiesa di San Daniele ribattezzata nell’Ottocento, sulla scia dei moti risorgimentali, con il titolo di San Liberale, sorge sulla sommità di un cocuzzolo ai piedi del Monte Serva che domina la valle del Piave a nord di Belluno. Salendo dalla frazione di Cusighe e passando accanto alla chiesetta di San Matteo in località Sala, in pochi minuti si raggiunge la collina panoramica che da sulla città, su cui venne costruita questa piccola ma stupenda chiesa. L’edificio è uno dei più importanti esempi di architettura altomedievale dell’intera provincia e presenta una struttura a croce latina con tre absidi e cripta ad anello posta sotto l’altare maggiore dove forse un tempo era ospitato un sepolcro o delle reliquie del santi. A sottolineare l’an...

DALLA NOSTRA RUBRICA: "VISITANDO LA CITTÀ DI BELLUNO"

Immagine
  Dalla rubrica "Visitando la città di Belluno" oggi vi portiamo nella centralissima Piazza Vittorio Emanuele II..vi parleremo del bellissimo Teatro Comunale. Il Teatro Comunale venne costruito in stile neoclassico su disegno di Giuseppe Segusini nel 1833 –1835 demolendo l’antico Fondaco delle biade (di cui rimane una testimonianza nell’architrave, datata 1625, murata sul retro del teatro) che sorgeva, con volumi molto minori, a fianco della Porta Dojona a ridosso delle mura cittadine. La facciata si ricollega a quella di altre realizzazioni analoghe portate a compimento dal Segusini in quegli anni nel resto del Veneto (Feltre, Serravalle) ed anche in Austria, dove il teatro di Innsbruck rappresenta un’importante variazione sul tema architettonico bellunese. La scalinata d’ingresso è caratterizzata da due leoni, opera di Pietro Zandomeneghi come i due fregi al di sopra delle porte laterali che immettono nel teatro. Intorno, in alto, nove busti in pietra e in bronz...

DALLA NOSTRA RUBRICA: VISITANDO LA CITTÀ DI BELLUNO

Immagine
  Dalla rubrica "Visitando la città di Belluno" oggi vi portiamo in gita nel centro città..precisamente nella Piazza Vittorio Emanuele dove vi è anche il Teatro Comunale. Proseguendo verso est, lasciandosi alle spalle Piazza dei Martiri, fino alla Piazza Vittorio Emanuele, detta anche “Picol Kampedel (o piazzetta della legna), costituente una sorta di avanpiazza rispetto alla Piazza Kampedel. Un tempo costituiva lo sbocco all’uscita della principale porta di accesso alla città antica, Porta Dojona: uno slargo tra l’attigua Piazza dei Martiri e l’inizio della strada per il Cadore. La piazza è delimitata dal Teatro Comunale a sud e da, in senso antiorario, Porta Dojona, gli edifici fanno angolo con Via Roma, il Palazzo Fulcis – De Bertoldi, oggi sede del nuovo Museo Civico. La lunga facciata del palazzo è dovuta all’intervento dell’Arch. Alpago Novello che nel 1776 unì tre edifici, in precedenza separati, il palazzo della Farmacia Perale o Casa Trois (palazzetto del...